Centotrentasei giorni per costruire un Centro di alta specializzazione in neuroscienze per il “Risveglio dal coma” per i bimbi. Succede a Napoli, all’ospedale pediatrico Santobono come segno concreto nell'ambito del Giubileo per Napoli, con il sostegno del Cardinale Crescenzio Sepe attraverso la Fondazione “In Nome della Vita” che ancora una volta ha registrato la generosità di tanti napoletani, dei medici, della facoltà di Architettura, dello scultore Lello Esposito. (Nella foto il taglio del nastro con il Cardinale Crescenzio Sepe e la direttrice generale del Santobono Anna Maria Minicucci).
Centoventimila euro, oltre a numerose donazioni, raccolti per l’intuizione e la decisa volontà dell’Arcivescovo di Napoli di sostenere il progetto, a partire dalla serata del 19 dicembre 2010 durante il concerto di Peppino di Capri presso l'Auditorium Rai, e l’apposita Asta di beneficenza per la quale arrivarono i preziosi doni del Papa, del presidente Napolitano,delle istituzioni locali ma soprattutto dai tanti napoletani.
Il Centro, inaugurato e benedetto dall’Arcivescovo lunedì 27 giugno 2011, è stato curato e seguito dall'associazione
"A Ruota Libera". E' arredato con i colori adatti ai più piccini: il blu che dà energia e luce ed aiuta nella guarigione. E poi i mobili colorati e a misura di bambino. All’ingresso una installazione artistica multicolore, donata dallo scultore Lello Esposito, intitolata “Bambini” con “Pulcinella, l’uovo e i cinque sensi”.
Qui i bimbi dovranno ritornare alla vita. Nel segno e nel ricordo di Matias, il piccolo di 11 anni travolto il 30 novembre 2009 da una moto pirata in viale Colli Aminei che fu costretto ad allontanarsi dalla sua città con la sua mamma per ricevere le cure necessarie alla guarigione. Per Matias, e per i bimbi come lui, ora il Santobono apre le porte alla speranza, nel segno del Giubileo.
Il Centro, unico in Italia, al quinto piano del padiglione Ravaschieri, ha 4 posti letto che possono ospitare in day hospital, su due torni, otto bambini al giorno e ambulatori diagnostici di alta specializzazione per un bacino di utenza di venti bambini al giorno. Nel nuovo reparto verranno assistiti bambini che si sono risvegliati dal coma ma anche bimbi autistici o con gravi patologie cerebrali, assistiti in un cammino che varia per esito e durata e che sarà fatto di cure condivise e partecipate.
Da oggi, dunque, niente più migrazioni sanitarie in altre regioni, in un settore in cui storicamente è massima la migrazione sanitaria dei piccoli pazienti campani verso altre Regioni. Per il triennio 2006-2008 ci solo stati oltre 10.000 ricoveri, con un costo relativo alle sole spese sanitarie pari a 6 milioni di euro all’anno, più di un quinto del costo totale della migrazione pediatrica fuori Regione. Così come è accaduto per il Centro di trapianti per il midollo osseo, l’unico reparto ad alta specializzazione per bambini leucemici del Sud, realizzato al Pausilipon: un’altra realizzazione avvenuta grazie alla generosità di tanti, con il ricavato dell’Asta di beneficenza del 2006. Anche allora Napoli rispose, anche allora si passò dalle parole ai fatti e tanti bimbi non sono stati più costretti a lasciare la nostra Regione per avere le cure necessarie.